Allenamento funzionale corso a Varese

Sapevate che un bambino a cui cade il giocattolo è in grado, per raccoglierlo, di eseguire uno squat perfetto? E che invece da adulto, o anche solo da ragazzo potrebbe non essere altrettanto capace? Questo accade perché con la vita sedentaria che conduciamo il nostro corpo dimentica quelli che sono gesti spontanei, “primordiali”. I corsi a Varese di allenamento funzionale mirano proprio a riprendere possesso di quella che è la nostra capacità motoria più naturale, di ritrovare quella gestualità che è andata spegnendosi a causa delle comodità eccessive del nostro stile di vita, al fine di riuscire ad affrontare gli impegni di tutti i giorni con un corpo più vitale, scattante e consapevole. Titolare dei corsi a Varese è Sara Bernini, che da otto anni collabora con VareseCorsi offrendo questo servizio. «Si tratta di un’attività fisico-motoria che si può svolgere sia outdoor che indoor – commenta Sara Bernini – e che si basa sull’esecuzione di esercizi come squat, trazioni e spinte; tutti quei movimenti che dovrebbero essere spontanei, ma non lo sono. Inoltre, se uno non è abituato a muoversi, e soprattutto a muoversi in un certo modo, invecchiando si iniziano a perdere certe connessioni neuronali e non è più possibile rigenerarle completamente. Si possono migliorare, ma non del tutto: per questo è importante fare costante attività fisica fin da giovani. Lo scopo è ricavare benefici nel quotidiano; sono esercizi sia a corpo libero, sia con attrezzi (come il manubrio o il TRX). Non si tratta di ginnastica posturale, sono comunque allenamenti impegnativi che richiedono uno sforzo muscolare e cardiovascolare. La ginnastica funzionale aiuta a trovare armonia nella coordinazione, ma anche nella forza. Ricordo una vecchia pubblicità della Michelin che diceva: “la potenza è nulla senza il controllo”; ecco, questa è la chiave dell’allenamento funzionale».
Anche l’aspetto sociale non è trascurato nel corso: il gruppo di partecipanti è coeso dal comune interesse per un’attività che si svolge soprattutto per passione. «C’è anche un forte senso di cameratismo – prosegue la signora Bernini – ed è estremamente soddisfacente vedere i progressi nel tempo dei miei allievi. Inoltre, bisogna fare molta attenzione a quelle che sono le esigenze del singolo individuo. Dunque, non è importante se il gruppo è disomogeneo a livello di età, sesso o di o problemi fisici: si cercherà per ciascuno la soluzione più adatta a quelli che sono i suoi obiettivi, senza per questo andare a inficiare il progresso degli altri partecipanti».

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